Mani Uniti

Il progetto Mani Uniti, promosso dall'Associazione Italo-Capoverdiana Casa de Cabo Verde, con sede legale a Milano, in Italia, consiste in una campagna internazionale per la raccolta di donazioni per la creazione del Fondo di emergenza sociale rivolto alle famiglie capoverdiane in situazioni di rischio sociale e / o di estrema povertà, colpite dalla crisi pandemica da Coronavirus (Covid-19).

A chi è rivolto il progetto?

Famiglie e persone a rischio alimentare

Famiglie e persone a rischio e vulnerabilità sociale

Famiglie in situazione di estrema povertà

 

Che tipo di aiuto riceveranno i beneficiari?

Cestini di solidarietà per l'assistenza alimentare

kit Material de Higiene Pessoal e Domestico

 

Come richiedere aiuto?

La domanda deve essere presentata attraverso il modulo di domanda disponibile sulla piattaforma www.casadecaboverde.org. Le persone con difficoltà di accesso a Internet possono chiedere assistenza nel processo di deposito della domanda ai partner accreditati locali

Dove sarà distribuito questo aiuto?

Sulle isole di Boa Vista, Santiago, Sal e São Vicente, dove saranno coperte le aree di maggior rischio sociale ed economico

 

Perché dovremmo donare e aiutare ora?

A Capo Verde ben 54.000 persone vivono in condizioni di estrema povertà. Esso è un Paese sempre più segmentato con un enorme divario tra tenenti e nullatenenti. Una dura realtà visibile a tutti che però finisce nel dimenticatoio di fronte alla Capoverde in pieno sviluppo fatta di belle strade, edifici, palazzi e appartamenti su due piani, auto di lusso, ristoranti e hotel di fascia alta. Una fotografia del tutto superficiale di una realtà più complessa poiché, come dimostrano i dati ufficiali del National Statistics Institute, il 35,2% della popolazione capoverdiana vive in completa povertà.

 

Statistiche sulla Povertà a Capo Verde

Il 53% della fascia povera capoverdiana è costituito da donne, il 51% vive in aree urbane, il 21% vive a nella citta di Praia, capitale del Paese, il 44% vive in famiglie monoparentali (dove le donne svolgono il ruolo di capofamiglia), ed il 35% sopravvive con meno di 140 scudi al giorno (equivalenti a 1,4 euro).

Argilla, cartone, sacchetti di plastica e legno, questo è lo scenario che caratterizza l'alloggio del 35% della popolazione capoverdiana che vive in povertà. Vi sono poi circa 180 mila persone che sopravvivono con circa 262 scudi al giorno (l'equivalente di 2,5 euro) e famiglie monoparentali composte da più di 6 persone e che risiedono nelle aree urbane.

La povertà di Capo Verde ha inoltre un volto prettamente femminile e giovane, e colpisce essenzialmente le popolazioni con meno accesso all'istruzione.

Queste famiglie hanno esigenze di base che non sono in grado di risolvere nella vita quotidiana, come il cibo, il diritto all'abitazione, l'istruzione scolastica e la pratica di sport da parte dei figli. Questo in un contesto quotidiano considerato “normale” a Capo Verde.

Come stanno queste famiglie nell'attuale contesto di pandemia globale (Covid-19)? Doa aqui!

La fonte di dati statistici presenti nel testo è l'Istituto nazionale di statistica (INE), Rapporto sulla povertà a Capo Verde

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